Approccio Pedagogico

L’approccio pedagogico di piccolo nido si ispira al pensiero di Maria Montessori, pedagogista ed educatrice. L’uso del materiale, il ruolo delle educatrici e l’arredamento degli ambienti permettono al bambino di acquisire una determinata abilità e di esercitarla in completa autonomia. Uno spazio Be.Bi. Montessori non è solo “assistenza” e “cura” del bambino ma è un ambiente caldo, accogliente e pensato per agevolare il progressivo ambientamento e la permanenza dei piccoli.

L’idea di progetto educativo si caratterizza per la centralità data al bambino e al suo benessere psico-fisico. Lungo tutta l’infanzia il bambino è sollecitato dagli adulti: vogliono che superi in fretta le tappe, che acceleri i suoi ritmi, senza tener conto della sua naturale lentezza, delle sue ripetizioni spontanee e delle fisiologiche regressioni. Non tenere conto di queste molteplici differenze, anche fra un bambino e l’altro, e quindi non tenere conto dell’unicità di ognuno significherebbe una proposta da parte nostra non idonea a tutti i bambini inseriti nel gruppo.

Occorre quindi preparare l’ambientamento con cura e attenzione, in quanto rappresenta il primo delicato momento che genitori e bambini devono affrontare. Durante questa fase il bambino sperimenta spesso per la prima volta la separazione dai genitori e l’ingresso nella sua prima comunità in cui deve condividere spazi, giochi e ancor più affetti con i coetanei: un buon ambientamento determinerà una buona permanenza dei piccoli allo spazio Be.Bi.

La collaborazione dei genitori è fondamentale in questa fase per consentire un distacco graduale e sereno dalle figure di attaccamento. Per quanto programmato, l’inserimento deve rispettare le esigenze dei bambini e dei genitori, pertanto è organizzato in piccoli gruppi ed è personalizzato con una educatrice di riferimento che sostiene il bambino nel momento in cui è pronto a “salutare” il genitore. Tutto è pensato e organizzato per costruire un ambiente al cui interno vi siano condizioni fisiche ed emotive favorevoli.

Sulla base di queste riflessioni abbiamo allestito lo spazio come un ambiente si aperto ma contenuto, semplice, non appariscente, dalle tonalità sobrie. Sappiamo con certezza che i colori incidono inconsciamente sull’ umore di ogni individuo. Questo motiva la nostra scelta di colori chiari che diano un senso di spazio, con l’aggiunta di oggetti più “casalinghi” che contribuiscono a trasmettere calore e personalità ai vari angoli, come ad esempio utensili da cucina o oggetti naturali anche per le attività strutturate. Le tinte naturali, costituiscono una scelta intenzionale per evitare un’eccessiva intrusività del colore nell’esperienza percettiva dei bambini. La delicatezza delle tinte lascia così spazio e voce ai colori che i bambini stessi e noi educatrici porteremo all’interno dello spazio Be.Bi. durante l’anno, personalizzando gli spazi.

L’età 18-36 mesi è un’età connotata dal continuo movimento, di conseguenza lo spazio a disposizione dei bimbi dovrà essere modificato e dove crescere con loro. Ci sembra che lo spazio da noi pensato, insieme alla scelta dei materiali a disposizione, dia una possibilità maggiore di incontrarsi. Il luogo e i materiali infatti invitano, non obbligano, e lasciano ai bambini il grande spazio-fisico e mentale di organizzarsi e immaginare. Di conseguenza, ma in maniera spontanea, i bambini sono più attenti a quello che fa il compagno, guardano, imitano, collaborano, partecipano, giocano e stanno bene insieme.